raffaeleversion 2.0
la coalizione di governo presieduta da olmert é pronta: kadima, laburisti e gil (pensionati); trattative ancora in corso con shas. la grande novitá é un politico alla difesa (portafoglio di solito destinato a un ex generale), il segretario di avoda, amir peretz.
uno degli editoriali odierni de "il foglio" sottolinea la difficoltá della nuova maggioranza nell'affrontare "l'insistenza con cui rifondazione comunista intende mantenere i piedi in due scarpe, nelle istituzioni e nell'antagonismo sociale". si fa poi l'esempio di bologna, dove la fermezza legalitaria di cofferati, apprezzata da buona parte dei cittadini, sta costringendo rifondazione sulla difensiva. a nostro avviso forse basterá solo la presidenza bertinotti per garantire un dialogo libero da episodi di intimidazione e violenza, nelle file della sinistra e nel dibattito politico in italia. vogliamo scommettere sulla prossima buona gestione della camera dei deputati?
gianluca di pasquale with his last paintings, from tonight @ monica de cardenas gallery, milan.
nicolas sarkozy deraglia a destra e ruba le parole forti di le pen: sostituisce solo il "no" all'immigrazione con una "immigration choisie" e propone una nuova legge in parlamento che sa tanto di furba campagna elettorale. qui un'intervista da "le monde".
tutto questo rumore per la puntata di "report" sul finanziamento pubblico dell'editoria ci pare tardivo. passerá, perché la legge é blindata.
celebrare la festa di liberazione in germania é strano. ricordando il comandante iso, nel primo anniversario senza di lui, noi ci siamo fermati per un'ora dal lavoro.

when we heard the first single released by prince for his brand new album 3121 we shivered. "te amo corazon" was not really the ideal ballad to open and launch his last studio effort. then came the easy melody of "black sweat", and the opening line "i don't want to take my clothes off .. but i do" tells everybody that prince decided to sing again about sex, and for the whole album. yes, 3121's lyrics are finally old style prince, from the shaky synth-fuzz "lolita" to a classic "incense and candles". prince is showing once again he can easily cover different music genres and still inspire black music, from funk to pop. this album tells that 80's sound is not over, listen to "satisfied" and remember the controversial multi instrumentalist prince of those years.. the horn section includes maceo parker and candy dulfer, and that's hot, as always. 3121 made a debut at number one in the states, and was universally acclaimed as a great comeback. we never ceased to listen to prince and he's never ceased to produce music, to explore new sounds and test them live, often changing musicians and arrangements, so this is no comeback but just another aspect of a music genius. but there's a danger: the music audience is evolving fast these days, and the only error prince could do is just to rush to capture his favours. buy this record, and listen to it: it's sexy!
20 years since chernobyl disaster. photos by robert knoth.
nel segreto dell'urna é molto probabile che il senato si esprima per una presidenza andreotti. il mondo ex-dc nelle file dell'unione gravita ancora intorno a lui, e probabilmente preferirá il grande vecchio a franco marini. il centro sinistra ha due opzioni: scendere a patti con gli avversari e confluire sul nome di andreotti, in modo da trattare una candidatura propria per il quirinale (certi che in ogni caso il centrodestra riproporrá ciampi, riscoprendolo, dopo anni di acredini quale arbitro equilibrato ed equidistante..). la seconda via é quella del muro contro muro: con marini o chiunque altro candidato cattolico omogeneo alla linea prodi: se si vince (difficilmente, ma forse trattando con mastella e margherita futuri incarichi pesanti di governo..) i lavori parlamentari potranno essere gestiti con piú distensione. se passa l'incarico a andreotti, anche in qualitá di "nonno della patria" super partes, il governo prodi avrá vita dura fin dall'inizio. e con l'approssimarsi del voto amministrativo, questo non é auspicabile.
danilo coppola si prepara a celebrare il suo trionfo di immobiliarista in uno dei templi del capitalismo italiano, il lingotto di torino, acquistato dalla famiglia agnelli. l'occasione é l'assemblea degli azionisti del suo istituto piemontese immobiliare, che ha chiuso il bilancio 2005 con un utile netto di 41,1 milioni e un dividendo di 0,5 euro per azione. qualcuno ha avvisato ricucci?
since western donors reviewed their funding support to palestinian authority and the restrictions on palestinian freedom of movement, military operations, land confiscation, construction of the barrier go on with no pause, a deep crisis is reigning in the territories.
over 152000 people are employed by the palestinian authority, their salaries support approximately one million people, 25% of the palestinian population. these people operate in primary health clinics, all the major general hospitals, primary and secondary schools.
without salaries, poverty rates are predicted to increase sharply, conservatively, to 74%. since 2000, poverty rates increased from 22% to 56%. palestinian gross domestic product growth is anticipated to drop to negative 25% in 2006 compared to 5% positive growth in 2005.
at the same time the non-payment of 70,000 armed security personnel could lead to a highly volatile security situation and in turn to a possible rise in criminality.
how corrupt is the united nations? from oil for food to the tsunami relief funds, claudia rosett investigates for "commentary". around the same subject, christian rocca publishes his last book "contro l'onu".
stefano ricucci ha giocato col fuoco rcs e mestamente é finito in galera. su "italia oggi" odierno é riportato un suo colloquio con bechis risalente a qualche mese fa: come al solito ci sono gemme linguistiche e l'impossibilitá di descrivere la sua situazione alla moglie attrice riassunta cosí: "e anna? ma che glie devo spiegá? nun le capisce ste cose, nun le sa.. e intanto anche se tu gliele spieghi nun le capisce!"
temi quali la salvaguardia dell'ambiente e l'attenzione ai pericoli del riscaldamento globale sono da anni il cavallo di battaglia di al gore. ora é uscito "an inconvenient truth", diretto da davis guggenheim, manifesto politico/mediatico di al gore. questi viene ripreso in alcuni dei suoi discorsi attraverso l'america alternati a visioni apocalittiche di un mondo devastato da un clima incontrollabile. "é possibile che ci si debba preparare ad altre minacce oltre quella terroristica?" il leit-motiv del documentario. al gore sa bene che fare lobbying per l'ambiente puó garantirgli un'ottima visibilitá e il supporto della sinistra democratica: forse pensa alle primarie del partito. qui un trailer del film.
check out this marvellous video from dutch electronic artist legowelt: disco rout. and take also a look for the portfolio of lobo, great creative artists.
matthias platzeck lascia la segreteria SPD per la malattia all'udito. si maligna peró che i problemi siano altri. il nuovo portaparola del partito kurt beck, come prima uscita, si congratula con romano prodi per la vittoria elettorale. anche il governo tedesco non piange per la sconfitta di berlusconi.
quando a settembre dello scorso anno parlammo di legge truffa, aberrando il ritorno a un impossibile proporzionale, temevamo l'ingovernabilità e il placebo politico. chi non poteva vincere le elezioni ha fatto in modo di farle perdere agli avversari; con la legge elettorale "porcata" di calderoli, l'italia si garantisce un futuro politico incerto, una mancata ammissione di sconfitta di berlusconi, un improbo viatico di coalizione per il centrosinistra. tutti, nel centrodestra hanno concorso a scrivere e votare questa legge: dal partito degli inquisiti udc al convalescente senatur, all'ex campione del maggioritario fini. e non siamo in germania, dove l'ultimo governo schroeder ha governato per anni al bundestag con un seggio in più. nel paese dei balocchi, dove il ministro degli interni, nella notte delle cifre ondeggianti, lascia il viminale per scappare a casa del suo principale, governare sarà un vero rompicapo. non vogliamo pensare che le bizze di un cossiga senatore a vita o le istanze lobbystiche di un parlamentare eletto a caracas dettino l'umore e la stabilità (minima) di un esecutivo. e non vogliamo pensare all'agenda politica immediata, tra elezioni del presidente della repubblica e gestione degli affari correnti. in ogni caso il blitz elettorale è riuscito: berlusconi è rimasto in sella, ci si prepari a un'altra campagna elettorale: non c'è mai fine al declino.
over a 36-hour period this weekend, the gaza strip witnessed the highest rate of fatalities than any other time since the implementation of the partial israeli disengagement plan in september 2005. the partial number of palestinians killed by israeli's army in the last two days is 14 and the number of injured persons 30.
giuliano ferrara, con la sua campagna martellante che prevede una nuova "piazzale loreto" ai danni di berlusconi, se questi uscisse sconfitto dalle elezioni, sta convincendo il premier a comportarsi di conseguenza. gioca il tutto per tutto e radicalizza lo scontro: a breve in una conferenza stampa denuncerá le presunte prossime mosse dei magistrati nei suoi confronti. in ogni caso, come dice d'alema, bisognerá riparare all'anomalia italiana del fenomeno berlusconi: leggi antitrust e regole da rispettare. e chissá se un nuovo governo dell'ulivo questa volta riuscirá ad accordarsi in questo senso, senza commettere gli errori passati, protagonista lo stesso d'alema.
ieri, camminando a brera, eravamo persi su elucubrazioni su "il foglio" (su quanto sia ormai radicalizzato su posizioni poco condivisibili, sul licenziamento di validi collaboratori quali guia soncini, eccetera..), quando all'altezza dell'accademia spunta giampiero mughini in impermeabile rosso. "giampiero, stasera la juve vince tre a zero", gli abbiamo detto. lui alza gli occhi al cielo, fa le corna e si tocca. uno degli ultimi rubrichisti simpatici de "il foglio".
lovers of funk, tonight maceo parker is in town! in milan, at the blue note.
olmert e peretz in conferenza congiunta tra due ore annunceranno gli sforzi comuni per comporre una coalizione di governo, ma senza menzionare le divisioni dei portafogli tra i due partiti, vero terreno di scontro (specie le finanze).
are you in milan this week? probably you know that the fuorisalone kicks off today! check interni and fuorisalone.it!
eccezionale la chiusura dell'articolo odierno di massimo giannini su "la repubblica": "il colpo di coda del caimano (sull'ici) fa un certo effetto. ma probabilmente arriva fuori tempo massimo. dopo cinque anni di impegni sostanzialmente mancati, le parole del cavaliere, con tutto il rispetto, ricordano sempre di più quelle di cetto laqualunque, ringhioso "cacicco" meridionale messo in scena da antonio albanese, che contro "l'opposizione caina e bastarda" riesce solo a gridare: "vi prometto le promesse". credergli è sempre più difficile." purtroppo questa sparata sull'abolizione della tassa sulla proprietá di 20 milioni di case, terrá banco da qui al voto.
strano che gli sciacalli nei ranghi di lega e alleanza nazionale non si siano ancora fatti pubblicitá invocando la pena di morte per chi commette infanticidio. forse non vogliono vincere le elezioni.
non ci sta simpatico flavio briatore, ma la polemica con tanto di foto sull'odierno "bild" che scambia la mano alzata del sopracitato a mó di saluto, per un'apologia nazista, ci pare eccessivo.
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kreben in salvatore merlo per ...
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