raffaeleversion 2.0
ricorrere alla fiducia in senato per evitare l'ostruzionismo e, a volte, il dibattito, non è certo una vittoria della democrazia. ma che almeno i partiti di maggioranza si appuntino i voti contrari dell'opposizione sui vari decreti: torneranno utili in campagna elettorale, quando si ricorderà agli italiani che la (ex) casa delle libertà ha votato contro i soldati italiani in missione, contro il pacchetto di liberalizzazioni..
prima si definiva uomo di destra, poi di centro, poi diceva di essere amico di tutti. l'ascesa prepotente in rai, le ospitate, la conduzione serale del tg1, il dopofestival. poi i dissapori, l'epurazione, il ritorno, l'equidistanza, adesso un libro dalla copertina agghiacciante che lo raffigura, dal titolo “buoni propositi” (sottotitolo: “i cattolici nella società postmoderna”).
lui è francesco giorgino, il giornalista più sopravvalutato e più ammanigliato (forse) d'italia. questa volta, per questa fatica letteraria, ha fatto fruttare i suoi "eccellenti" rapporti con le alte sfere vaticane.
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la maledizione di telecom, la chiamano alcuni.
la notte del 13 settembre 2006 in cui silvio sircana veniva immortalato mentre fermava per un istante la sua automobile in un viale malfrequentato, seguiva di poche ore l’invio di un durissimo comunicato contro marco tronchetti provera, da parte dello stesso sircana (che peraltro pare che a quella mossa fosse pure contrario).
come noto, il presidente di telecom avrebbe replicato rendendo pubblico il piano di rinazionalizzazione della rete steso da rovati, causandone le dimissioni.
dimissioni annunciate poco dopo dalla cina, dove rovati si trovava, tra gli altri, assieme a prodi e all’autore materiale del comunicato: daniele de giovanni, l’ultimo dei grandi consiglieri rimasto sulla plancia di comando.
da lui, infatti, passano oggi tutti i principali dossier del governo, e le recenti disavventure dei suoi ex colleghi hanno rafforzato ai massimi livelli il suo ruolo.
non rappresentano la nostra lettura preferita, ma per una volta, viva la libertà di stampa! un appello per un "monde diplomatique" in palestina. alcuni articoli d'archivio sull'area, qui.
due performance artistiche questa sera a milano: i disegni di enrico manera alla galleria new ars italica e l'estro di janine rostron, musicista, video artista e fondatrice dell'omonima etichetta discografica berlinese.
oggi la lega araba si riunisce a riad; sarà ripresentato il piano saudita del 2002. la società civile palestinese ha inviato un memorandum.
l'intervista di katie couric a john edwards e consorte non è passata inosservata. le pressanti domande sulla sfera privata, l'accusa gratuita di disinteressarsi della salute della moglie e l'insinuazione poco velata di cavalcare la situazione per rendiconto mediatico, ha sollevato indignazione nella blogosfera americana. john edwards ha rilasciato, dopo l'intervista, una dichiarazione garbata e ha chiuso la porta alle polemiche. che continuano.
due vernissage interessanti a milano questa sera, nel fermento della settimana del miart. oleg kulik alla galleria nina lumer e filippo la vaccara tra le quattro pareti di massimo carasi.
take a look at these beautiful coasters, printed using a special invisible red ink, which spreads only when moistened. when a customer places their moist glass of alcohol on it, the red ink starts spreading and the face starts to bleed.

la musica di stefan betke aka pole è sempre stata di difficile catalogazione: le sue produzioni sono varie e introspettive, frutto di un percorso intrapreso anno orsono e che ha già toccato molte subcategorie dell'elettronica.
"steingarten" è l'ultima sperimentazione dell'artista berlinese, nove canzoni per un totale di 45 minuti di musica, su etichetta scape, che egli stesso, insieme a barbara preisinger, dirige da otto anni.
un primo messaggio subliminale pole ce lo invia attraverso la copertina del disco: vi è infatti raffigurato lo schloss neuschwanstein, il castello delle favole in terra di baviera, voluto da ludwig II nella sua utopia di isolamento in un mondo magnifico personale, lontano dalla realtà.
"steingarten" è infatti un esperimento altamente introspettivo, ma non per questo non concreto o non accessibile, tutt'altro: l'album è una sintesi tra loop avanguardisti e una elegante trama elettronica minimale, un "sound design" essenziale e un timido affacciarsi a sonorità (in versione dub) da dancefloor.
le nove tracce, apparentemente vicine a cose già sperimentate, si scompongono in frammenti nebulosi e arrangiamenti inediti, sempre diversi; pole plasma la materia sonora e la destruttura, e lo fa con autorevolezza.
malinconico a tratti, carico di silenzi e di suoni caleidoscopici, "steingarten" ha senza dubbio un pregio che di questi tempi è merce rara nel panorama elettronico europeo: il mixaggio e il mastering sono complessivamente di altissimo livello. sullo stesso piano di una produzione d'annata targata autechre, per intenderci.
adatto agli ascoltatori più sofisticati.
questa recensione la trovi anche su BASEBOG.
"le monde" ci informa che l'esercito israeliano svolge manovre e esercitazioni senza preavviso occupando villaggi palestinesi in cisgiordania. arrivano di notte e si mettono a far la guerra. potrebbero farlo nelle aree deserte di israele o nei campi che illegalmente già occupano in cisgiordania, ma si sa, con un vicino impotente, è più facile.
la pluriennale attività di schedatura illecita telecom rappresenta il più grande scandalo italiano dopo tangentopoli, eppure, stranamente, si indugia a considerarlo tale.
forse adesso, dopo la notizia dei fondi presunti versati da berlusconi a bossi, in cambio della totale fedeltà, qualcosa si muove.
e dal tenore delle tante smentite, si intuisce che anche la sopravvivenza della lega nord è in pericolo.
bbc made an info-map of the increasing violence in baghdad after the end of "major combat operations," four years into the iraq war. you can click to see which areas are ethnically sunni, shia, or mixed.

maurizio gasparri, che in questa foto esclusiva si intrattiene con un transessuale, oggi dichiara: "il caso sircana non puo' essere considerato chiuso con la pubblicazione delle fotografie". e, "per ricoprire certi incarichi bisogna trovarsi nella condizione di credibilità".
risate in sala.
i dott., i prof., gli avv. della fondazione magna carta, capitanati da un sempre più autorevole e pensante marcello pera, hanno lanciato un quotidiano on-line, "l'occidentale". i contenuti sono quelli già visti altrove, solo meno originali: critica a prescindere al governo, autoproclamazioni di laicità intarsiate di tesi e parole d'ordine stile cei, generosi appelli pro israele..
giuliano ferrara, a quando la prossima presa per i fondelli dell'ex professorino anticlericale e giustizialista dalle colonne de "il foglio"?
again on amnesty international and guantanamo prisoners: the organization constructed a highly realistic life size replica of the guantanamo cell where australian david hicks has been languishing for five years. this cell is actually in display in sidney.
US immigration reform must include a temporary worker program. a brief article from the libertarian cato institute.
ieri abu mazen ha nominato consigliere per la sicurezza nazionale mohammad dahlan, uomo forte di fatah e rispettato negoziatore. hamas non ha gradito. sulla persona di dahlan c'è attrito ormai da tempo.
solita polemica maldestra tutta francese sull'arresto di cesare battisti in brasile. françois bayrou, primo portavoce dell'arroganza transalpina, chiede al governo francese di far pressioni su quello italiano affinchè battisti sia giudicato da un tribunale solo se "in presenza francese". la sinistra radicale accusa sarkozy perchè ha permesso l'arresto e quindi l'estradizione in italia. la campagna elettorale per le presidenziali parte ufficialmente oggi. i soliti colpi bassi, la demagogia, i dossier, i moralisti del giorno dopo: la politica francese è morta da tempo.

shock campaign for amnesty international .
donald pee wee gaskins was accused of torturing, assassinating, and cannibalizing dozens of victims. he never showed repentance and even compared himself to god. in 1976, he went to trial by jury. he had due process of law.
why does a guantánamo prisoner not?
anothere example here.
il ministro dell'economia padoa-schioppa sbaglia spesso le uscite. d'accordo che l'ipotesi di ridurre l'imposizione fiscale è stata formulata davanti a una platea sensibile, ma colpisce la leggerezza con la quale il ministro svolazza su temi così vitali, senza considerare l'impatto sulla maggioranza dei contribuenti, che nelle imprese di quei pochi riuniti a cernobbio, ci lavora. la veloce correzione di franco marini (tagli alle famiglie, in primis) è talmente d'obbligo che potrebbe profumare di campagna elettorale. ora si attendono, alla luce dei buoni conti emersi dalla trimestrale di cassa, progetti reali di ridistribuzione delle risorse. non è che l'amicizia con il premier e la qualifica di ministro "tecnico" permettano ogni sorta di gaffe..
come si chiamava quel programma su canale 5 con aida yespica?
ah, ci sono: "e io pago!".
la "vomitevole" (per dirla alla gad lerner) prima pagina de "il giornale" di ieri, con l'attacco a silvio sircana, ha mobilitato silvio berlusconi, editore del quotidiano. affondati in un sol colpo i tentativi di opposizione e mediaset nel mediare sul decreto gentiloni? voteranno sì al rifinanziamento della missione in afghanistan?
ben vengano gli accordi commerciali, ma avrà il coraggio romano prodi di manifestare oggi a putin lo sdegno internazionale per la recente nomina del criminale ramzan kadyrov a presidente ceceno? nello stesso link sopra, la lunga lista dei crimini umanitari dei quali è accusato.
il primato di "la repubblica" sul "corriere" passa indiscutibilmente attraverso un'autorevolezza in ascesa, ma anche per una serie di circostanze favorevoli. in questa ottica il presidente della repubblica risponde sul quotidiano di ezio mauro in merito alla vicenda dei terroristi rossi e alla loro libertà di parola; vicenda innescata dai parenti delle vittime con una lettera allo stesso quotidiano. il vicedirettore, amico di veronica lario, la convince ad affidare a "la repubblica" il suo sfogo coniugale. se circostanza favorevole si può, con cinismo, definire, il rapimento di mastrogiacomo sta mettendo in risalto l'impegno del quotidiano per il suo rilascio, e il battage mediatico che ne consegue. se paolo mieli è costretto ad omettere o nascondere l'appartenenza a "la repubblica" del giornalista rapito, allora il "corriere", oltre che per i lettori persi, deve interrogarsi su una crisi che ha ragioni più profonde.
la pirelli ha perso nel 2006 un miliardo di euro grazie al capace manager tronchetti provera. la pirelli ha dovuto svalutare la sua partecipazione in telecom a 3 euro per azione, il valore di acquisto era stato di 4,175 euro. il tutto in mancanza di strategie industriali e di investimenti sulla rete durati per anni. telecom vale poco più di 2 euro. la pirelli dovrà svalutare di nuovo? e tenersi il suo presidente con mega stipendio, ma da un miliardo di euro di perdita all’anno? ha ragione bersani a preoccuparsi.

from a display at reed college, portland. each white flag represents six dead iraqis since the beginning of the war, and each red flag represents a dead US serviceman. statistics come from the lancet survey of iraqi mortality since 2003, published october 2006. other photos in here.
sun is shining along the channels in amsterdam. cafes on the nieuwmarkt are crowded, outside tables are full. we'll stroll down to the hermitage..
"annozero" spettacolo indecente. il ministro mastella che abbandona lo studio dopo due ore di provocazioni, di "postura tribunizia del santoro" (come scrive oggi "l'unità"), del solito saccente travaglio, della rabbia di un manipolo di omosessuali politicizzati.
le tesi proposte sarebbero anche condivisibili, ma tra regia, ospiti in atteggiamento marziale e conduzione moralistica, ne viene fuori il solito processo alle intenzioni. un programma da evitare, insomma, ma anche da non prendere sul serio: tanto poi la telecamera stacca sul bel volto di beatrice borromeo e vissero tutti felici e contenti.

in san francisco the "red cross" launched an original ad campaign that uses flatbed trucks with photos of exploding buildings on them to scare people into contributing money.
a couple of interesting art vernissages in milan this evening: pierluigi calignano @ antonio colombo, stefano lupatini @ nowhere gallery, rupert shrive @ galleria cavaciuti.
update: la mostra di rupert shrive è stata una vera sorpresa. grandi cornici di legno scuro che contengono dipinti su carta da imballaggio accartocciata e che fanno il verso alle icone della pop art, o alle geometrie di mondrian. anche i lavori di lupatini sono orginali e la nowhere è una galleria piacevole.
a proposito di ruini. che fine ha fatto la tanto annunciata nota della cei che detta le regole di comportamento dei cattolici nella politica italiana? non doveva scriverla di suo pugno? lo farà ancora, nonostante sia andato in pensione? e perchè i media non ne parlano?
il consiglio centrale degli ebrei tedeschi critica i vescovi del consiglio permanente della conferenza episcopale tedesca che, durante un viaggio in israele e nei territori palestinesi, hanno paragonato la situazione delle città palestinesi a quella del ghetto di varsavia. charlotte knobloch, presidente dell'organizzazione ebraica più rappresentativa in germania, ha definito atroci e assolutamente inaccettabili le affermazioni dei ministri della chiesa cattolica. sarà amica del nostro riccardo pacifici?
domani si chiude l'era ruini: il suo successore alla guida della conferenza episcopale italiana è l'arcivescovo di genova angelo bagnasco. niente angelo scola, dunque, e niente benigno papa, bruciato dalle indiscrezioni; bagnasco, proposto da ruini e accettato da bertone (che lo aveva già accettato quale suo successore a genova), ha già dichiarato di voler seguire la traccia ecumenica e politica lasciata da ruini.
un'osservazione: stupisce il successo e la fortuna di chi amministra la diocesi di genova. bastano pochi mesi in riviera e si viene promossi a cardinali eminenti, segretari di stato, presidenti della cei..

ottanta voglia di musica dance!
eh si, perchè gli anni ottanta in musica, vituperati, derisi e banalizzati da più parti, non sono mai veramente passati di moda, vedasi il grande successo di compilation antologiche, e, più recentemente, una prorompente rivalutazione del fenomeno italo disco, che da londra si sta dirradiando in tutta europa.
club nights come "gauche chic" e "teens of thailand", stanno rivoluzionando la scena musicale londinese, mettendo in affanno i grandi club, con la forza della loro verve east london. processioni di ragazzi in abiti luccicanti e fluorescenti cassette playa si muovono da un party all'altro al ritmo del "nu rave"; italo disco, ma anche crunk e ragga, technotronic e klaxons, righeira e alexander robotnick...
ps: venerdì scorso, abbiamo snobbato l'onnipotente villalobos ai magazzini generali di milano per andare a sentire diskokaine al sottomarino giallo. e con questo vi ho detto tutto.
ma torniamo a noi. i righeira.
michael e johnson da torino avevano previsto tutto e si sono presentati da poco con un lavoro nuovo di zecca, MONDOVISIONE. quattordici tracce che ruotano intorno all'oggetto televisione, un lavoro ben confezionato, molto inizio anni ottanta, sinth vintage e psichedelici in loop, vocoder qui e là, testi multilingua dalle tematiche futuriste tanto care ai due. intendiamoci, i righeira non sono mai stati bravi a comporre album: troppo leggeri per essere considerati concept makers e, inevitabilmente, troppo aderenti allo schema classico "singolo forte, album ad appoggio". su youtube ci sono esibizioni d'annata del duo in quel di "disco ring" con canzoni infelici quali "luciano serra pilota", che erano la seconda scelta dopo un "no tengo dinero".
in MONDOVISIONE però si nota impegno, il singolo "la musica electronica" è orecchiabile e ben calibrato, "tu sei sul video" ha un bel mood ed è un'allegra auto-presa in giro (alla faccia della spocchia di vasco rossi) perchè se non appari mai in tivvù, non esisti. "la mujer que tu quieres", bella cover dei devo, la sbarazzina "il destino di una nazione", la malinconica "mondovisione" chiudono un album onesto e curioso, riuscito nell'intento di non fare il verso agli anni d'oro, perchè da anticipatori intelligenti quali sono, michael e johnson hanno capito che gli anni ottanta erano terminati sul palco dell'ariston con "innamoratissimo".
ma, in fondo, sapevano anche che, nelle mode e nella musica, tutto torna.
ps: questa recensione, la trovi anche su BASEBOG.
if you are into "the godfather", maybe you will appreciate this. russian mafia grave tombs.
ennesimo scandalo in terra di israele: esterina tartman, deputata e protetta del ministro ultranazionalista lieberman, è accusata di avere inventato il suo curriculum vitae. domenica l'avevano designata, anche in virtù delle varie lauree decantate, ministro del turismo.
jean-marie le pen non nasconde le difficoltà nel reperire le 500 firme di eletti, necessarie a presentarsi quale candidato alla presidenza. il suo programma elettorale, in pdf.
the international community, speaking through the united nations, has identified three regimes as inimical to human rights - foreign occupation, apartheid and colonialism. the UN's special rapporteur for human rights in the occupied palestinian territories, john dugard, has issued a harshly critical report on israel's human rights record in regards to its treatment of the palestinians in occupied palestine. pdf full report here.
a couple of art appointments tonight in milan: robert gligorov with his conceptual WASTE LAND at bnd, another surprise at the marvellous n!03 microgallery and the triple location hommage to giuseppe uncini.
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